Grappa: orgoglio italiano

Grappa: orgoglio italiano

La grappa, distillato italiano di vinaccia, unisce storia, tradizione e aromi intensi in ogni sorso....

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14 dicembre 2019

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Redazione Pam Panorama

Team editoriale

Grappa: orgoglio italiano

14 dicembre 2019
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Per "grappa" si intende un’acquavite di vinaccia, ricavata da uve prodotte, vinificate e distillate esclusivamente in Italia.

Cosa significa "acquavite"?

Si definisce "acquavite" un prodotto alcolico derivato dalla distillazione di un liquido zuccherino fermentato.

Da questa base alcolica, quindi, si ottiene la grappa per distillazione: gli elementi vengono separati grazie al loro diverso grado di ebollizione. Rispetto alle altre acquaviti, la grappa si distingue perché si ricava da un preparato solido, la vinaccia.

Cos’è la vinaccia?

È un composto di bucce dell’uva, dopo che questa è stata spremuta per fare il vino. Pochi altri frutti possono competere con la complessità aromatica dell’uva, dovuta alle sostanze contenute nella sua buccia.

Un prodotto storicamente italiano

Per legge comunitaria, il termine "grappa" è un’indicazione geografica protetta: nessun altro Stato al di fuori dell’Italia può utilizzare questa denominazione.

Leggenda vuole che un ignoto legionario romano, nel I sec. a.C., abbia trafugato un impianto di distillazione in Egitto e l’abbia utilizzato impiegando le vinacce del vigneto di cui era assegnatario in Friuli.
Lo storico Luigi Papo fa risalire la prima produzione proprio in Friuli ma nel 511 d.C., ad opera dei Burgundi che dalla vicina Austria fecero una fugace apparizione a Cividale, applicando sulle vinacce le loro tecniche di distillazione delle mele.

Barrique: siamo in una botte di… Qualità!

Il prezioso distillato arricchisce le sue proprietà organolettiche se viene affinato nel legno, tradizionalmente in botti da 225 litri, dette "barrique". Per l'invecchiamento della grappa prevalgono il rovere, l’acacia e il ciliegio. Ognuna di queste varietà di legno conferisce alla bevanda caratteristiche peculiari: per questo dal 1999 alcune distillerie impiegano anche botti di legni diversi.

Pubblicato il 14 dicembre 2019
Ultimo aggiornamento: 2 ottobre 2025