Fresco o surgelato
Durante il processo industriale di surgelazione non si hanno significative perdite di valori nutrizionali. Scegliere tra fresco e surgelato, quindi, è più una questione di praticità. Il consiglio è di cuocere immediatamente il pesce ancora surgelato, qualunque sia il metodo di cottura, senza lasciare che si decongeli all’aria, poiché questo porta alla formazione di microorganismi e alla perdita di nutrienti. Sconsigliato anche immergerlo in acqua calda: si rischia di cuocere la parte esterna del prodotto e si sottraggono ulteriori preziosi nutrienti.
Salviamo la linea
Contrariamente a quanto si pensa, molluschi e crostacei sono poco calorici. Vediamo qualche valore ogni 100 g: aragosta 89 Kcal, astice 81 Kcal, capesante 74 Kcal, cozze 51 Kcal, gamberetti 86 Kcal, granchio 65 Kcal, ostriche 47 Kcal, scampi 90 Kcal, vongole 47 Kcal.
Impariamo a pulirlo
1. Pesci con la lisca
Ponete il pesce su un tagliere e togliete le pinne tagliandole con le forbici. Poi procedete alla squamatura con un coltello dalla coda alla testa, ma non dalla parte della lama, altrimenti si rischia di rovinare la carne. Eliminate le interiora. Lavate sotto acqua corrente esterno e interno del pesce.
2. Crostacei
Quelli di piccole dimensioni (come scampi o gamberi) posso essere puliti a crudo. Staccate la testa e la punta della coda, tagliate le antenne e le zampe e poi il guscio usando delle forbici ed estraete la coda molto lentamente. Astici o aragoste dovranno essere prima cotti.




