Il carattere di un popolo si riscontra anche nel cibo e spesso i ricettari di nonne e zie raccontano gli usi e costumi molto meglio di tanti trattati di antropologia.
Il Trentino Alto Adige è caratterizzato da aree con diversa altitudine e da contaminazioni culturali avvenute attraverso le guerre e gli accordi commerciali: ecco quindi gli scuri e profumati pani a base di farina di segale e di erbe aromatiche, più facili da coltivare nelle aree montane, che diventano ingredienti principe, unitamente a spezie e frutta secca, di uno dei dolci più caratteristici come lo Zelten.
I pani sono sono profumati da spezie come il cumino o il fieno greco (detto anche trigonella) e dai semi di finocchio e preparati in modo da durare il più a lungo possibile. E’ il caso dello Schüttelbrot, o pane “scosso” che prende il nome dall’antica lavorazione, il pane sottile e croccante che non manca mai in casa e che le massaie preparavano affinché venisse trasportato nelle malghe con facilità, visto la sua leggerezza. Si conserva perfettamente fino a tre mesi (c’è chi dice fino ad un anno!) e la sua cottura profumerà deliziosamente la casa.