La vita della gente comune si è sempre svolta nelle strade e nelle piazze dove si incontrava chi vendeva e chi comprava, dove si andava per curiosare e chiacchierare, magari spettegolare, per vedere e farsi vedere.
Vi invito a salire sulla macchina del tempo e a fare con me un salto nell’antica Roma a Pompei, ad Alessandria d’Egitto o a Costantinopoli, oppure in una città dell’impero Inca. Usciamo con calma e saremo sopraffatti da un viavai degno delle nostre metropoli: uomini d’affari e diplomatici, dignitari di corte, sacerdoti, liberti e mercanti di schiavi, viaggiatori in cerca di “distrazioni”, uomini e donne in cerca di una seconda occasione, corrieri e venditori, tutti in movimento a piedi, a cavallo, in carrozza o in portantina.
In questo trambusto in qualche modo bisognava pur nutrirsi e alle persone in movimento serviva del cibo da mangiare velocemente in strada, appunto. Cibo nutriente e facile da mangiare, che non comportasse tempi lunghi come i pranzi familiari o di lavoro.
Caldo e gustoso, ma soprattutto espresso, informale e, naturalmente, senza posate!